Voucher per l’internazionalizzazione


StudiaBo è fornitore accreditato per i servizi del Voucher per l’internazionalizzazione erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto Ministeriale del 15 maggio 2015), ha provveduto alla richiesta di riaccreditamento per la nuova edizione del bando.

StudiaBo è disponibile a gestire le relativa procedura informatica per conto della PMI interessata. StudiaBo svolgerà questa procedura con la massima diligenza possibile ma non si assume alcuna responsabilità in merito ai risultati della stessa, dipendendo questi in modo determinante dalle scelte che verranno attuate dal Ministero dello Sviluppo Economico.


Caratteristiche Voucher 2017: consiste in un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro.

Beneficiari: sono PMI con un fatturato minimo di € 500.000 nell’ultimo esercizio contabile chiuso, Start up innovative e Reti di impresa.

Durata minima dei servizi: 6 mesi nel caso di percorso del tipo "Early Stage"; 12 mesi nel caso di percorso del tipo "Advanced Stage".

Liquidazione del finanziamento: il contributo viene erogato direttamente alla PMI beneficiaria in un’unica soluzione, al termine della rendicontazione finale di progetto.

Importi: la dotazione finanziaria complessiva del Ministero è di 26 milioni di euro.

Procedura informatica:

La registrazione delle PMI interessate dovrà avvenire tramite il portale ministeriale entro il 28 novembre 2017.
Una volta registrata, la PMI riceverà dal Ministero via PEC le credenziali per poter accedere alla procedura informatica per svolgere le successive fasi.

Dalle ore 12:00 del 4 dicembre 2018 sarà possibile presentare la domanda sul portale ministeriale. La domanda comporta la compilazione del modulo istanza per l'accesso al voucher per l'internazionalizzazione.
Entro il 29 dicembre 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico concederà le agevolazioni.

Entro il 9 febbraio 2018, termine ultimo per l’invio al Ministero del contratto di servizio, la PMI beneficiaria dovrà perfezionare la propria domanda, trasmettendo al Ministero:

  • le informazioni necessarie ai fini della verifica della regolarità contributiva, tramite il documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • il contratto di servizio stipulato con un fornitore accreditato. Questo contratto dovrà contenere:

  • Oggetto: descrizione della natura e delle attività oggetto della prestazione di servizi;

    nominativi: del/dei TEM che erogheranno i servizi;

    durata: arco temporale di svolgimento della prestazione di servizi;

    corrispettivo: valore del compenso pattuito per la prestazione di servizi;

    modalità di pagamento: devono essere state effettuate da un unico conto corrente (le cui coordinate devono essere comunicate al Ministero), tramite bonifico bancario ovvero SEPA Credit Transfer, con indicazione della causale: “Voucher Internazionalizzazione Decreto MISE 17/07/2017-II° Bando”;

  • la dichiarazione sostitutiva riguardante il possibile conflitto di interesse tra la PMI beneficiaria e il/i TEM incaricato.
Ai fini dell’erogazione del voucher e dell’eventuale contributo aggiuntivo (di cui all’articolo 7, comma 7 del Decreto Direttoriale del 18 settembre 2017), il beneficiario è tenuto a presentare, tramite la procedura informatica ed entro 60 giorni dal termine di conclusione del contratto di servizio, ovvero non oltre il 31 maggio 2019 qualora sia stato assegnato il predetto contributo aggiuntivo la PMI dovrà:

  • richiedere al Ministero l'erogazione del voucher, indicando gli avvenuti pagamenti al fornitore accreditato;

  • comunicare le coordinate bancarie del conto corrente, intestato alla PMI, utilizzato per effettuare i pagamenti inerenti alle spese ammesse all'agevolazione; intestato alla PMI, utilizzato per effettuare i pagamenti inerenti alle spese ammesse all'agevolazione;

  • inviare al Ministero la Relazione finale di intervento, allegando la liberatoria del fornitore accreditato riguardante i pagamenti ricevuti.

Ai fini dell’erogazione del contributo aggiuntivo, la PMI dovrà, in aggiunta, documentare il conseguimento dell’obiettivo di crescita dei volumi di vendita all’estero previsto all’articolo 5, comma 3 del Decreto Direttoriale suddetto, sulla base delle condizioni di seguito riportate:
a) l’incremento del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri registrato nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, rispetto al volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri conseguito nel 2017, deve essere almeno pari al 15%;
b) l’incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari, nel medesimo periodo, deve essere almeno pari al 6%.

La documentazione amministrativo-contabile dovrà essere tale da attestare l’ammontare e la composizione del volume d’affari dei beneficiari nei periodi di cui al comma 4, quali dichiarazioni IVA, estratto del libro giornale, bollette doganali ovvero altra documentazione equipollente.
Entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta di erogazione, il Ministero provvederà ad erogare l’agevolazione.